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VIPERA COMUNE (Vipera aspis)


  • Dominio: Eucariota
  • Regno: Animali
  • Phylum: Cordati
  • Classe: Rettili
  • Ordine: Squamati
  • Sottordine: Serpenti
  • Famiglia: Viperidi
  • Genere: Vipera
  • Specie: V.aspes

Descrizione

Può essere riconosciuta per il naso all'insù privo di corno nasale e la testa più o meno distinta dal collo.

Le squame sul corpo sono piccole.  Può raggiungere i 70 cm di lunghezza.

Occhi di dimensione medie con la pupilla verticale ellittica. La coda è nettamente distinta dal corpo, caratteristica tipica della vipera.

 

             

 

La colorazione varia a seconda dell'individuo dal grigio chiaro al marrone-rossiccio, e concede la possibilità al rettile di mimetizzarsi con l'ambiente circostante. Anche il disegno dorsale cambia da soggetto a soggetto, in Italia settentrionale presenta un disegno caratteristico dato da barre trasversali scure, sul dorso, disposte in modo alterno verso un fianco e verso l'altro.L'aspetto generale è più tozzo che negli altri serpenti a causa delle piccole dimensioni e della coda molto corta. Il veleno viene prodotto da speciali ghiandole velenifere poste in fondo al palato e inoculato attraverso denti del veleno cavi al loro interno.

Possono raggiungere anche i vent'anni di vita.

 

Riproduzione

È una specie ovovivipara, cioè le uova si schiudono all'interno del corpo materno poco prima del parto e i piccoli (generalmente da 6 a 8) nascono già interamente formati, divenendo autosufficienti alla fine dell'estate e possiedono già ghiandole velenifere. Durante il periodo degli amori, che avviene in primavera, i maschi possono intraprendere delle lotte ritualizzate: essi sollevano le parti anteriori del corpo e le attorcigliano intorno al proprio rivale per valutare le reciproche forze.

 

Habitat

L'areale della specie si estende dai Pirenei alla Germania alla Sicilia. È il più comune vipirade italiano, presente in tutte le regioni ad eccezione della Sardegna.

La Vipera aspis vive in luoghi freschi ed assolati, prediligendo ambienti poveri di vegetazione, prati, pascoli e soprattutto pietraie.

Si ciba di topi, lucertole e piccoli uccelli.Si tratta di un animale territoriale. Goffa, lenta nei movimenti ma in grado di reagire fulmineamente se calpestata o molestata.

 

Comportamento

Come tutti i rettili anche la Vipera è un animale a sangue freddo ed è perciò attiva soprattutto quando la temperatura al suolo raggiunge i 25-27 gradi. Per questo motivo durante la stagione fredda effettua una latenza invernale, nascondendosi in anfratti del terreno; in alta quota il letargo può raggiungere i 7 mesi. Contrariamente alle credenze popolari la Vipera non è assolutamente aggressiva; se non viene molestata, non rappresenta un pericolo per l'uomo, perché, di fronte ad un fattore di disturbo, tende a scappare e a nascondersi.

 

Velenosità

Il suo veleno è molto attivo nei confronti dei piccoli animali, dal momento che contiene sia neurotossine che emotossine, tuttavia raramente si configura mortale per l'uomo, pur richiedendo soccorso immediato e provocando effetti anche seri. A rischio sono prevalentemente i soggetti esposti alle reazioni allergiche, quelli emotivi, gli anziani ed i malati affetti da patologie croniche, nonché i bambini.

Il veleno prodotto da Vipera aspis è potente (simile a molte specie di cobra), tuttavia la quantità secreta è molto ridotta (circa 8–20 mg). Non sono inusuali i cosiddetti "dry-bite" o "morsi a secco", non essendo l'uomo una preda della vipera e consistendo il veleno un mezzo fondamentale di caccia e sopravvivenza Inoltre la vipera è in grado di regolare la quantità di veleno da utilizzare e se utilizzare uno solo dei denti o entrambi in base alla dimensione della preda. La quantità di veleno inoculata nel caso di un morso dipende anche dalla profondità dello stesso e se è stato inferto attraverso indumenti più o meno spessi.